In Indiana Jones e il quadrante del destino (2023), diretto da James Mangold, un dettaglio apparentemente insignificante rivela la precisione e la cura con cui è stata scelta Cefalù come set. Durante l’inseguimento di Teddy, alle spalle di Indiana Jones compare infatti un numero civico: il 21, dipinto a mano in blu su una piccola piastrella di ceramica bianca. È proprio via Bagni Cicerone n. 21, nel centro storico, il punto esatto in cui si riconosce la scena, confermando la location reale della corsa tra i vicoli del borgo.

Da qui, l’inseguimento prosegue verso la via Nicola Botta, la stradina che sale alla chiesa di Santo Stefano Protomartire del Purgatorio, tra archi, scale e balconi in ferro battuto. Per il film, il reparto scenografia intervenne con grande attenzione: vennero rimossi cartelli e insegne moderne, aggiunti elementi d’epoca e ridipinte alcune superfici per restituire l’atmosfera degli anni Sessanta. Ma la verità è che in questi vicoli il tempo sembra essersi davvero fermato: basta percorrerli per sentire la stessa sospensione che la cinepresa ha catturato, tra storia e mito. Dopo aver risalito la via, si suggerisce di fermarsi per assaggiare piatti della tradizione cefaludese come il pesce spada alla ghiotta o una parmigiana di melanzane casalinga, accompagnati da un calice di bianco locale. È il modo migliore per chiudere la visita nel punto in cui Hollywood ha incontrato la Sicilia più autentica.